Critica

Raffaele De Grada

1982

Con Alberto Venditti si ritorna all’immagine studiata, meditata, analizzata che in formula moderna è stata detta “iperrealista” ma che vorrei definire realista. Anche il colore è studiato secondo l’anatomia del volto, della mano, del cappotto lasciando spazio alla fantasia soltanto nel fondo, la nuvola tenue di un cuscino che fa intuire soffuse dolcezze.